nella Tarantino

Anánkē

Una fotografia non dice solo ciò che è stato, ma anche quel che ancora dovràessere, non è solo una profezia alla rovescia, come Cassandra, ma con gli occhi fissi al passato, bensì ha in sé i tratti del proprio stesso mutamento, come i segni di una mano allo sguardo inquietante di una zingara.
La dimostrazione di quel che è effettivamente stato diventa premonizione, la realtà incontrovertibile un’emulsione del tempo, una magia che oltrepassa il dato storico, la realtà, e preannuncia quello che poi sarebbe stato, o ancora dovrà essere, non solo la risurrezione di quel che èscomparso, bensì la trama impercettibile di un destino.
L’”E’ stato” del ritratto si prepara a quel che poi avrebbe dovuto essere, lineamenti ed espressioni rivelano differenze misteriose, preannunciano sogni ed ambizioni, fughe ossessioni e malinconie, l’anima si dischiude e apre al desiderio, preannuncia la vita futura, sospetta della sua morte.1
Riesco a leggere, in una tua fotografia, nei tratti del tuo volto, le occasioni che ti si presenteranno?
E tu, saprai riconoscerle? Avrai fortuna? E quando sarà tempesta?
Finalmente scioglierai l’enigma, ti inoltrerai nel labirinto fino a risalirne gli inganni dell’oscurità, e rialzare le vele del ritorno? Vincerai finalmente l’invidia degli antichi dèi, circondato dal lamento dei morti? Ti guiderà il tuo angelo o non sarà il suo il volto trasfigurato e mentitore di una menade, annunciatrice di sventura? 2
Riuscirò a leggere nel tuo volto , ritratto di una fotografia, quel che sarà il tuo volto domani? 3
E quali saranno, o non saranno, le parole che pronunceranno quelle labbra che ora guardo, silenziose socchiuse nella tua nobile posa?
Finalmente taci, solo ora taci, nel silenzio immerso della tua figura, solo ora interrompi il tuo parlare funesto, solo ora così lontano nel tempo, solo ora così uguale a colui che Anánkē aveva già disegnato da così tanto tempo, solo ora, e per sempre, tu, fotografia silenziosa, e lontana, della tua stessa morte.

1. Roland Barthes, La camera chiara, Torino 1980
2. Aby Warburg, Per monstra ad sphaeram, Milano 2014
3. Javier Marías, Il tuo volto domani, 1. Febbre e lancia, Torino 2003

BIOGRAFIA
Nella Tarantino è nata a Napoli. È architetto e fotografa.
 I suoi lavori di architettura sono stati pubblicati su riviste e cataloghi nazionali e internazionali.
Hanno scritto sul suo lavoro di architetto: Paolo Taviani, Gillo Dorfles, Bruno Zevi, Cesare De Sessa, Predrag Matvejevic.
Dal 2017 si dedica esclusivamente alla fotografia.
Nel 2022 pubblica la sua prima monografia: We always return  (Areablu Edizioni)
 Ha esposto in diverse personali e collettive: Palermo, Pozzuoli, Montecchio Emilia, South Korea, Venezia, Siracusa, Milano, Roma, Napoli.
Tra le pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, citiamo:
Mediterraneo Fotografia, Dialoghi Mediterranei, InspiredEye # 126, Woofermagazine, L’Oeil de la Photographie, Spectaculum Magazine.
Hanno scritto della sua Fotografia: Giuseppe Cicozzetti, Vasco Ascolini, Sandro Parmiggiani, Antonino Cusumano, Luca Sorbo, Carmine Mangone, Giovanni Ruggiero, Laura Malaterra.

Dove è la mostra?

Mappa

// 14 giugno 2024
// 06 ottobre 2024

Bibbiena – Casentino

CIFA – Bibbiena

Palazzo Ferri – Bibbiena

Chiostro di San Lorenzo – Bibbiena

Galleria Parentesi – Bibbiena

Castello Conti Guidi – Poppi

Palazzo Giorgi – Poppi

Salone del Lanificio – Stia

Limonaia del Palagio Fiorentino – Stia

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