Teresa Bucca

Cosa c’è di vivo

Il progetto nasce a novembre 2023, in occasione della residenza per artisti Art House. Indaga una parte di cultura tipicamente svalutata, associata a uno stato di arretratezza, che costituisce invece una grande ricchezza in tutto il Meridione.
Se il positivismo ha contribuito alla crescita della conoscenza umana e al progresso scientifico, con la sua enfasi sull’empirismo e l’uso di metodi scientifici ha anche generato la necessità di risposte definitive alle domande sull’esistenza, portandoci a pretendere sicurezza e concretezza in un mondo spesso complesso e sfuggente. La ricerca di certezze può intrappolarci in una visione limitata della realtà, ostacolando la nostra capacità di apprezzare ricchezza e diversità dell’esperienza. 
Per millenni, i miti hanno svolto un ruolo cruciale nell’orientare le società umane, fornendo spiegazioni sulle origini e sul significato della vita. Queste narrazioni hanno aiutato le persone a dare un senso al mondo, trasmettendo valori per generazioni. La perdita del mito ha portato a una società più secolarizzata e razionale, dove la fede è stata sostituita da una maggiore fiducia nella scienza, ma questa transizione necessaria ha comportato la perdita di un senso di appartenenza, di un’identità condivisa, di un mezzo di connessione emotiva e spirituale con il mondo e con gli altri.
Nel cercare di riscoprire il valore del mito, ho capito che nelle zone in cui vi è stato meno ricambio culturale è possibile notare un’altra faccia del ‘deserto’: quella del mistero, della magia bassa, delle leggende, delle fiabe e delle tradizioni, dei simboli e degli elementi di mescolanza di cristiano e pagano.
Il mio viaggio ha avuto inizio con l’intenzione di raccogliere alcuni di questi ingredienti per la scrittura di un film, ma si è presto trasformato in una raccolta fotografica che vorrei diventasse un libro.
Finora ho esplorato il Vulture, la Valle del Volturno, Caserta e Benevento, il Parco del Pollino e l’intera Sicilia, alla ricerca della permanenza di certe credenze e suggestioni. 
La selezione che vedete è un estratto del lavoro svolto nei viaggi che ho fatto. Considero di continuare l’indagine in tutto il Sud, con un’attenzione sempre crescente nei confronti degli aspetti antropologici e delle forme che il ‘magico’ trova nel mondo contemporaneo.
Ogni immagine racconta una permanenza, un residuo, e tutte insieme si interrogano sul potere della suggestione, che è generatrice di realtà.

BIOGRAFIA
nizia con la pittura nel 2014, poi intraprende gli studi in fotografia, sviluppando presto un approccio multidisciplinare che integra video, suono e scrittura. Nel 2018 conclude la triennale presso lo Studio Marangoni vincendo la borsa di studio. Partecipa a varie mostre collettive. Nel 2019 si diploma come operatrice e montatrice per cinema, teatro e televisione e nello stesso anno inizia a prendere parte a produzioni cinematografiche e a lavorare con cooperative sociali e ong in progetti artistici e educativi. Partecipa a quattro residenze d’artista, realizzando installazioni, cortometraggi e documentari d’osservazione. Nel 2023 si laurea in regia cinematografica presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, a Milano. Attualmente collabora con più autori in qualità di acting coach, montatrice e sceneggiatrice e da novembre prosegue una ricerca finalizzata alla costruzione di un personale progetto fotografico.

Dove è la mostra?

Mappa

// 14 giugno 2024
// 06 ottobre 2024

Bibbiena – Casentino

CIFA – Bibbiena

Palazzo Ferri – Bibbiena

Chiostro di San Lorenzo – Bibbiena

Galleria Parentesi – Bibbiena

Castello Conti Guidi – Poppi

Palazzo Giorgi – Poppi

Salone del Lanificio – Stia

Limonaia del Palagio Fiorentino – Stia

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