LABA – LIBERA ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

Dalla Terra alla Luna. Esplorazioni sulla Fotografia Italiana
 
La distanza dalla Terra alla Luna potrebbe essere anche intesa come metafora del sentimento di estraneità che spesso accompagna il tempo attuale, occupato da eventi e notizie che continuamente preconizzano futuri conflittuali e distopici. Ma d’altra parte la quotidianità richiede anche un’urgenza di comprensione e di elaborazione di risposte, che rende necessario, anche se difficile, calarsi nel presente, cercando di riconoscere ed ascoltare le tendenze di un mondo sempre in costante aggiornamento. I lavori dei giovani studenti e diplomati della LABA di Firenze, proposti in questa selezione, rappresentano un significativo segnale del desiderio delle nuove generazioni di individuare risposte alle sfide che prepara il futuro, affrontando coinvolgenti ricerche e progetti, mediati da originali soluzioni espressive. La costruzione e/o decostruzione di significati attuate attraverso il discorso con le immagini costituisce il veicolo privilegiato che permette di andare oltre le perplessità, le incertezze e i conflitti del quotidiano, creando isole di consapevolezza e di maturazione. Utilizzando il medium della fotografia percorrono un terreno speciale, da cui osservare il mondo partendo sia da sé stessi e dalla propria esperienza umana, sia dalla società in cui vivono e in cui si relazionano, sia dall’immaginario, libero di spaziare in più direzioni.

Senza entrare nel dettaglio di ogni singolo progetto presentato, in questi lavori si trovano molti aspetti e tematiche che stimolano una riflessione sul nostro presente: il legame e il rapporto tra genitori e figli, la consapevolezza del crescere, gli indizi di una mentalità patriarcale nel mondo della fotografia, la malattia e il suo stigma, il percorre alternative di vita, la ricerca scientifica e il suo aspetto visionario. La direzione predominante che emerge non è tanto quella della trasformazione in fotografie delle apparenze del mondo quale è o quale viene percepito, ma piuttosto quella della ricerca di una concettualizzazione visiva dei vissuti profondi, dei pensieri, delle opinioni sul mondo. 

Con il suo approccio progettuale, la fotografia, protagonista essenziale dell’odierno ecosistema delle immagini, si dimostra idonea ad esprimere praticamente qualsiasi concetto in modi costantemente innovativi, adattandosi alle più diverse esigenze espressive. L’impiego di varie tecniche e metodologie, l’utilizzo di linguaggi ibridi e l’adozione di supporti visivi e dispositivi espositivi diversificati, genera un’ampia gamma di opportunità, in grado di dare forma a svariate tipologie di narrazioni visive. Queste, a loro volta, possono essere recepite e apprezzate dall’occhio attento dell’osservatore, che, plasmato da un secolo di cultura visiva, ha ormai sviluppato la capacità di interpretarne e coglierne i significati più sottili e nascosti.
 
Massimo Agus

 
Elenco partecipanti e titolo opere:
Noemi Bonacci – Le grida del fuoco
Andrea Cinquina – L’empereur
Valentina Duò – Les Jardin Des Femmes
Fabiana Leccese – Sutura
Camilla Poli – A Circus Life
Lucia Torrente – Buchi bianchi
 
 
 

Dove è la mostra?

Mappa

// 14 giugno 2024
// 06 ottobre 2024

Bibbiena – Casentino

CIFA – Bibbiena

Palazzo Ferri – Bibbiena

Chiostro di San Lorenzo – Bibbiena

Galleria Parentesi – Bibbiena

Castello Conti Guidi – Poppi

Palazzo Giorgi – Poppi

Salone del Lanificio – Stia

Limonaia del Palagio Fiorentino – Stia

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