Antonio Andretta

My life now, it’s okay

”My life now, it’s okay” è una frase pronunciata da Mohammed, colui che apre il progetto fotografico. La frase riassume perfettamente il significato del progetto. Celebra la resilienza di fronte alle sfide della vita, abbandonare tutto per un viaggio ignoto.  A colori il loro passato, che assume ormai una consistenza quasi onirica a causa della lontananza dalle loro terre di origine, ho cercato ambienti naturali e incontaminati, che ho trovato nel Vulture Melfese, in Basilicata. In bianco e nero il loro presente, scandito da giornate trascorse in giro per la città (Melfi), dove cercano di integrarsi nella nuova società. In un campo da calcio abbandonato adiacente al campo di Accoglienza provvisorio dove risiedono, le culture si mischiano e lo sport lascia spazio a un sentore di felicità apparente. Questo è l’omaggio ai protagonisti di questa storia.

BIOGRAFIA
Nato a Melfi (PZ) nel 2001, Antonio ha iniziato a scattare fotografie all’età di quattordici anni, quando acquistò la sua prima macchina fotografica. La sua passione per la fotografia è cresciuta rapidamente; ha presto iniziato a vedere la fotocamera come un mezzo per esplorare il mondo e la sua stessa interiorità. Attualmente, vive a Roma. La sua fotografia è saldamente radicata alle sue origini ed è influenzata dal territorio in cui è cresciuto. Il suo approccio artistico è di tipo esplorativo, spaziando dalla ritrattistica allo still life, spingendosi fino al reportage documentaristico.

Dove è la mostra?

Mappa

// 14 giugno 2024
// 06 ottobre 2024

Bibbiena – Casentino

CIFA – Bibbiena

Palazzo Ferri – Bibbiena

Chiostro di San Lorenzo – Bibbiena

Galleria Parentesi – Bibbiena

Castello Conti Guidi – Poppi

Palazzo Giorgi – Poppi

Salone del Lanificio – Stia

Limonaia del Palagio Fiorentino – Stia

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