



Raffaele Petralla

COSMODROME
Mezen, zona di sicurezza al confine russo, 300km da Arkhangelsk, a poca distanza dal Circolo Polare. In questo territorio ostile, dove i fattori climatici e ambientali rendono difficile la vita quotidiana, gli errori di calcolo nelle traiettorie dei satelliti lanciati dal Cosmodrome di Plesetsk diventano una risorsa inattesa. A circa 1.500km a nord della base di lancio, tra foreste e tundra, c’è un’area popolata di una decina di villaggi.
Gli abitanti, la cui sopravvivenza si basa su caccia e pesca, hanno l’uso di costruire oggetti quotidiani e domestici – soprattutto slitte e barche chiamate raketa – con i frammenti dei razzi che raccolgono, alimentando un mercato illegale dei componenti metallici interni. Le operazioni di recupero avvengono durante l’inverno.
Questa base di lancio è stata tenuta a lungo segreta. Solo nel 1983 il Cosmodrome è stato menzionato ufficialmente nella stampa nazionale sovietica.
Da Plesetsk vengono lanciati molti satelliti, meteorologici e militari e per la navigazione, con varie funzioni. Dal 1997, da questo sito sono stati effettuati più di 1.500 lanci. Al momento del lancio, ogni satellite è assistito da quattro razzi che si sganciano quando il satellite è in orbita e che infine cadono al suolo.
Come propellente viene utilizzato un composto chimico altamente tossico, la dimetilidrazina asimmetrica. Secondo testimoni locali, si stanno registrando numerosi casi di tumore nell’area.
BIOGRAFIA
Raffaele Petralla è un fotoreporter diplomatosi presso la Scuola Romana di Fotografia nel 2007.
Dopo aver lavorato per qualche anno sui set cinematografici in qualità di assistente alle luci, focus puller e direttore della fotografia, decide di dedicarsi interamente alla fotografia documentaristica, prestando particolare attenzione alle tematiche sociali ed antropologiche.
I suoi lavori sono stati pubblicati sulle principali testate internazionali tra le quali: National Geographic U.S.A., Geo Magazine, L’Espresso, The Washington Post, The New Yorker, Days Japan, Der Spiegel, Terra Mater, Internazionale, D di Repubblica, La Repubblica, De Morgen, VICE e molti altri.
Negli ultimi anni Petralla ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali tra cui: PDN storytellers, Burn Emerging Fund, premio Fotografia Etica, I.P.A., Moscow Photo Awards, Lugano Photo Days, Siena International Photography Awards, Fotoleggendo.
Petralla è rappresentato dall’agenzia Prospekt ed è uno dei membri fondatori del collettivo Ulixespicture.

